Equità intergenerazionale e democrazia: razionalità costituzionale e controllo delle decisioni pubbliche a proiezione intertemporale

Abstract

PAROLE CHIAVE

Il contributo analizza l’equità intergenerazionale come principio costituzionale emergente, volto a disciplinare l’uso del tempo quale risorsa politica nelle decisioni pubbliche a proiezione durevole. Muovendo da una ricostruzione teorica di matrice istituzionale, il lavoro mostra come il problema non consista nella mera produzione di effetti futuri, bensì nell’asimmetria temporale tra benefici presenti e costi differiti, idonea a indebolire responsabilità democratica e controllo informato. In tale prospettiva, l’equità intergenerazionale non opera come limite sostanziale rigido né come fondamento di diritti soggettivi delle generazioni future, ma come principio conformativo della razionalità decisionale, imponendo obblighi rafforzati di istruttoria, trasparenza, motivazione e verificabilità. L’analisi della giurisprudenza costituzionale evidenzia come il tempo sia progressivamente divenuto parametro di legittimità, soprattutto in materia finanziaria, ambientale e previdenziale. La riforma costituzionale del 2022 consolida questa traiettoria, rafforzando la dimensione intertemporale del controllo costituzionale. Ne emerge una concezione dell’equità intergenerazionale come criterio ordinatore della democrazia nel tempo, funzionale a preservare la qualità istituzionale delle decisioni pubbliche.

V. 29 N. 1 speciale (2026)

PUBBLICATO

SEZIONE
Saggi

ISSN
2421 – 0528

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