I diritti “energetici”: una nuova categoria di diritti sociali?

Abstract

PAROLE CHIAVE

Se, per un verso, le più recenti posizioni emerse in dottrina concordano nel negare la possibilità di ricondurre l’accesso all’energia all’oggetto di un autonomo diritto sociale, per altro verso non escludono, anzi confermano, la rilevanza che il bene energia assume nel contesto dell’ordinamento costituzionale. Muovendo da tale premessa, e attraverso l’analisi delle principali misure legislative di sostegno vigenti nell’ordinamento italiano, il contributo si propone di verificare se, e in quali termini, sia possibile individuare una categoria omogenea di situazioni giuridiche soggettive accomunate dal medesimo fondamento costituzionale, rintracciabile nella garanzia del valore della sicurezza energetica.

V. 29 N. 1 speciale (2026)

PUBBLICATO

SEZIONE
Saggi

ISSN
2421 – 0528

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