«Overkilling» istituzionale: diritto alla salute alla prova del regionalismo differenziato e delle crescenti. Disuguaglianze nel sistema sanitario italiano
Abstract
PAROLE CHIAVE
diritto alla salute, disuguaglianze, equità sanitaria, autonomia differenziata, coesione
La crescente polarizzazione tra le Regioni italiane in materia di diritto alla salute ha sollevato interrogativi sulla capacità del sistema sanitario nazionale di garantire l’universalità e l’equità sancite dall’articolo 32 della Costituzione. L’introduzione dell’autonomia differenziata, sancita dalla legge n. 86/2024 e la recente sentenza n. 192/2024 della Corte costituzionale, si collocano in questo contesto critico. Se da un lato tale riforma intende rafforzare l’efficienza amministrativa attraverso una maggiore regionalizzazione delle competenze, dall’altro rischia di amplificare le disuguaglianze preesistenti. Nonostante l’intento dichiarato di promuovere una sanità più vicina ai cittadini, l’autonomia differenziata potrebbe consolidare una frammentazione istituzionale e gestionale che penalizza le Regioni più deboli. Questo studio analizza il delicato equilibrio tra autonomia e coesione territoriale, evidenziando il ruolo della giurisprudenza costituzionale e degli strumenti europei nel mitigare le disuguaglianze e nel promuovere un sistema sanitario sostenibile e inclusivo
