Europa e nuove tecnologie.
Il costituzionalismo alla prova dell’intelligenza artificiale

Abstract

PAROLE CHIAVE

Il saggio, introduttivo ai contributi resi nel corso della Conferenza di Ventotene su Europa e nuove tecnologie, affronta l’intelligenza artificiale come questione costituzionale europea, muovendo dalla trasformazione dello spazio nel quale oggi si esercita il potere. La società algoritmica non individua un settore separato dell’ordinamento, ma modifica le condizioni concrete di esercizio delle libertà, della democrazia, dell’eguaglianza e delle garanzie della persona. Il digitale diviene così uno spazio funzionale, nel quale poteri privati transnazionali producono effetti intimamente pubblici. In questa prospettiva, il costituzionalismo a livello eurounionale è chiamato a misurare la propria capacità di governo e di garanzia dinanzi a forme di potere tecniche, private e spesso opache. La forza normativa europea, tuttavia, non basta da sola. Senza una forma politica adeguata dell’Unione e soggetti economici europei nel settore nessuna autonomia strategica nel digitale può essere assicurata e la sovranità digitale rischia di restare prevalentemente regolatoria. L’intelligenza artificiale diviene, in tal modo, prova di effettività dello stesso costituzionalismo a livello europeo e della possibilità stessa di una sovranità condivisa nello spazio digitale.

V. 30 N. 2 speciale (2026)

PUBBLICATO

SEZIONE
Saggi

ISSN
2421 – 0528

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