Il Metaverso come locus commissi delicti: tra reati e responsabilità
Abstract
PAROLE CHIAVE
Metaverso, Reati digitali, Avatar
L’affermazione del Metaverso come spazio di relazione, scambio economico e interazione sociale pone il diritto penale di fronte a interrogativi inediti, destinati ad assumere un rilievo sempre maggiore con l’evoluzione delle tecnologie immersive. La progressiva sovrapposizione tra dimensione reale e virtuale impone infatti di verificare se e in quale misura gli strumenti tradizionali del diritto penale siano idonei a disciplinare condotte poste in essere attraverso avatar e ambienti digitali decentralizzati. Il contributo prende le mosse da tali premesse per esaminare alcune delle principali criticità applicative, soffermandosi sui profili della responsabilità dell’agente, sull’individuazione del luogo di consumazione del reato e sulla possibile riconducibilità delle principali condotte illecite alle fattispecie già previste dall’ordinamento. L’analisi si estende inoltre alle opportunità offerte dal Metaverso per l’amministrazione della giustizia e per la formazione giuridica, interrogandosi sul delicato equilibrio tra innovazione tecnologica, garanzie processuali e tutela dei diritti fondamentali.
