AI Act e protezione dei diritti: analisi del ruolo dell’articolo 5 del Regolamento nella tutela dei diritti fondamentali

Abstract

PAROLE CHIAVE

L’affermazione, e la conseguente diffusione a macchia d’olio, di sistemi AI-based nei più disparati settori del vivere quotidiano, sollevano oggi interrogativi cruciali circa le modalità attraverso cui raggiungere un punto di equilibrio tra innovazione tecnologica e tutela dei diritti fondamentali, specialmente nell’ordinamento costituzionale europeo. A tal proposito, l’Unione europea ha recentemente adottato l’Artificial Intelligence Act (AI Act), strumento normativo pionieristico, volto a dettare un quadro normativo finalizzato a governare l’implementazione e il conseguente utilizzo dei sistemi di AI, cercando di garantire la sicurezza ed il rispetto dei diritti fondamentali, senza tuttavia offuscare la necessaria incentivazione dell’innovazione tecnologica. Sulla base di queste premesse, il presente contribuito vorrà concentrarsi, in particolare, sull’analisi dell’articolo 5 dell’AI Act, denominato «prohibited artificial intelligence practices» e dedicato all’individuazione e regolamentazione di sistemi AI-based che comportano un rischio definito ‘inaccettabile’, traducendosi in strumenti che comportano minacce concrete per diritti fondamentali, quali la dignità umana, la libertà e l’uguaglianza. Nonostante, quindi, l’ambizione e le potenzialità dell’AI Act, considerato come il primo tentativo organico a livello globale di regolamentare in modo unitario lo sviluppo, la commercializzazione e l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale, l’indeterminatezza e la flessibilità applicativa di alcune sue disposizioni e il sistema delle eccezioni previsto dall’articolo 5 – considerato talvolta facilmente aggirabile – suscitano rilevanti preoccupazioni circa la reale efficacia del Regolamento nel garantire una protezione piena e coerente dei diritti fondamentali. Il paper si propone quindi di esaminare i punti di forza e i limiti dell’AI Act, soffermandosi in particolare sull’analisi dell’articolo 5, al fine di verificare se le misure proposte siano sufficienti a tutelare i diritti fondamentali nell’era dell’intelligenza artificiale.

V. 30 N. 2 speciale (2026)

PUBBLICATO

SEZIONE
Saggi

ISSN
2421 – 0528

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