Europa e ignoranza digitale: cenni critici sul dialogo (digitale) tra i cittadini e le istituzioni europee

Abstract

PAROLE CHIAVE

Il concetto di «ignoranza digitale» è volutamente provocatorio e invoglia a una riflessione sulla «prossimità digitale» dei cittadini rispetto alle istituzioni dell’Unione europea. L’Unione europea opera da tempo per sviluppare nuovi canali democratici e per costruire modelli di governance che consentano uno scambio sincero e diretto di informazioni tra governanti e governati, tra le amministrazioni europee e i cittadini. Le piattaforme digitali istituzionali sono diventate una preziosa risorsa a tale fine, e la loro importanza cresce esponenzialmente man mano che l’accesso a internet si generalizza in Europa. Per questo, la padronanza degli strumenti digitali (da intendersi come la disponibilità, l’accessibilità e l’effettivo utilizzo di questi ultimi) da parte dei cittadini europei resta una priorità politica forte per le istituzioni europee, come dimostrato dalle più recenti comunicazioni della Commissione europea che affrontano la questione della «transizione digitale» nell’Unione. Il digitale quale ponte di collegamento tra l’UE e i suoi cittadini è allora divenuto un programma politico a sé stante, che riposa su delle fonti normative e delle «sfide democratiche» precise.

V. 30 N. 2 speciale (2026)

PUBBLICATO

SEZIONE
Saggi

ISSN
2421 – 0528

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