Beni comuni: una nuova prospettiva intergenerazionale (e costituzionale)

Abstract

PAROLE CHIAVE

Secondo un inquadramento storico-sistematico del regime positivo dei beni, l’articolo si sofferma sulle criticità che emergono dalla prassi applicativa di particolari istituti di gestione dei beni pubblici (federalismo demaniale, sdemanializzazione e concessione), avuto riguardo alle esigenze di preservazione, accesso e fruizione diffusa delle risorse. L’avvento costituzionale nell’ordinamento segna un definitivo spartiacque, che sembra sollecitare una riconcettualizzazione delle cose in ottica personalista. In tale quadro, la categoria dei beni comuni – per come teorizzata, composta dalle cose insostituibilmente deputate alla realizzazione dei diritti fondamentali – sembra rivelarsi quale costituzionalmente promossa, proprio in quanto capace di garantire protezione effettiva alle posizioni giuridiche soggettive che la Costituzione tutela.

V. 27 N. 1 (2026)

PUBBLICATO

SEZIONE
Saggi

ISSN
2421 – 0528

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