Il ponte sullo stretto: tra urgenza storica reale e complessità procedurale

Abstract

PAROLE CHIAVE

Il presente lavoro analizza i passaggi storici, legislativi ed amministrativi del progetto infrastrutturale relativo alla realizzazione di un collegamento stabile tra la Sicilia e il Continente attraverso lo Stretto di Messina. L’idea di realizzare un’opera di tal fatta, tema ricorrente nella definizione della politica delle infrastrutture, affonda le radici sin dall’antichità, trovando la sua concretizzazione in un dibattito tecnico e politico persistente a partire dalla legge n. 1158 del 1971, base normativa per la costituzione della società Stretto di Messina S.p.A. avente l’obiettivo di studiare e promuovere l’opera. Nonostante l’approvazione di progetti definitivi, la realizzazione di quest’opera ambiziosa è stata segnata da una cronologia discontinua, caratterizzata da ripetute interruzioni e riavvii del processo, spesso influenzati da mutamenti politici e da un acceso dibattito pubblico nonché da un complesso contesto giuridico entro i cui confini l’ambizione ingegneristica deve necessariamente inquadrarsi. Una volta ripercorsi i passaggi politici, legislativi ed amministrativi preordinati all’avvio del progetto, si vedrà che, ad oggi, in assenza del vaglio di legittimità della magistratura contabile, la realizzazione del progetto ha subito una nuova interruzione, conducendo i giuristi, in presenza di una persistente volontà politica diretta al perseguimento dell’obiettivo originario, ad interrogarsi sull’attuale ruolo della Corte dei Conti, sui delicati equilibri istituzionali e sulle possibili implicazioni di sistema.

V. 27 N. 1 (2026)

PUBBLICATO

SEZIONE
Saggi

ISSN
2421 – 0528

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