Intelligenza artificiale e decisione politica democratica: un’ipotesi di sistematizzazione
Abstract
PAROLE CHIAVE
Intelligenza Artificiale, Democrazia, Partecipazione, Ausiliarietà, Sostituzione
Il contributo propone una tassonomia dei modelli di impiego dell’Intelligenza Artificiale con particolare riferimento alla sfera politico-istituzionale. Vengono distinti tre paradigmi: la dimensione deliberativa, quella ausiliaria, articolata sulla base di tre distinti momenti, ovvero quelli conoscitivo, predittivo e redazionale. Infine, la dimensione sostitutiva. L’analisi evidenzia come, mentre le prime due tipologie di utilizzo dell’IA risultano potenzialmente virtuose nella loro logica di fondo, l’ultima di contro solleva criticità talmente profonde da far sorgere più di qualche ragionevole dubbio in merito alla compatibilità della stessa con l’ordito costituzionale e i valori democratici. Appare pertanto opportuno provare a tracciare una linea di demarcazione tra impieghi dell’Intelligenza Artificiale che, sebbene richiedano adeguate garanzie, sembrano integrarsi armonicamente nell’ordinamento democratico, e altri che invece ne mettono in tensione i presupposti fondamentali. In definitiva, il tema dirimente non risiede tanto nell’adozione o meno dell’IA da parte delle istituzioni, bensì nella sua eventuale evoluzione da strumento a soggetto del processo decisionale.
