La sostenibilità ambientale nell’AI Act dell’Unione europea. Quale possibile ruolo per il diritto a un ambiente salubre?

Abstract

PAROLE CHIAVE

Il presente contributo esamina il rapporto tra la disciplina dell’intelligenza artificiale in Unione europea contenuta all’interno dell’AI Act (Regolamento (UE) 2024/1689) e la tutela ambientale, con specifico riferimento al meccanismo valutazione di impatto sui diritti fondamentali (FRIA) previsto all’art. 27. Muovendo dalla constatazione che i sistemi di IA producono impatti ambientali significativi – in termini di consumo energetico, di impiego di materie prime e di produzione di rifiuti elettronici – il contributo tenta di comprendere se suddetto meccanismo sia capace di colmare le lacune “ambientali” dell’AI Act: una chiave che in questa sede viene suggerita è quella del diritto a un ambiente salubre, possibile trait d’union fra ambiente e diritti umani. A tal fine, viene dapprima ricostruito lo status giuridico del diritto in questione nei diversi ordinamenti (regionali e internazionale), per poi analizzare i punti di forza e le criticità del FRIA. Il contributo si sofferma, infine, su alcune soluzioni alternative presenti nel diritto dell’UE, la cui portata tuttavia potrebbe essere stata significativamente ridimensionata dai recentissimi sviluppi in ambito di semplificazione della normativa.

V. 30 N. 2 speciale (2026)

PUBBLICATO

SEZIONE
Saggi

ISSN
2421 – 0528

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