L’intelligenza artificiale nel procedimento legislativo come possibile riequilibrio dell’asimmetria informativa tra parlamento e governo

Abstract

PAROLE CHIAVE

Con il presente contributo si intenderà verificare se i sistemi di intelligenza artificiale possano correggere l’asimmetria informativa che segna il rapporto tra Parlamento e Governo, asimmetria che discende dalla diversa dotazione di apparati, dati e competenze dei due organi e che pesa sulla stessa forma di governo. Il punto di partenza è un’avvertenza: il nesso non è automatico, e senza adeguati presidi l’ingresso dell’IA nelle Camere rischia di aggravare lo squilibrio anziché attenuarlo. Nel contributo saranno approfondite diverse funzioni di utilizzo dell’IA e ciascuna di esse verrà misurata sui principi di pubblicità, eguaglianza sostanziale, rappresentanza e autonomia delle Camere, senza trascurare la riserva d’assemblea né le tensioni che il bicameralismo paritario porta con sé. Considerati i rischi strutturali e il quadro del regolamento (UE) 2024/1689, il giudizio che ne emergerà è differenziato: le funzioni conoscitive appaiono praticabili, il crowdsourcing e il drafting automatizzato assai meno. La sintesi tra valori confliggenti resta compito umano e politico.

V. 29 N. 1 speciale (2026)

PUBBLICATO

SEZIONE
Saggi

ISSN
2421 – 0528

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