L’intelligenza artificiale: rischi ed opportunità per la protezione internazionale dei diritti fondamentali

Abstract

PAROLE CHIAVE

Il presente lavoro si concentra sul rilievo rivestito dalla Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sull’intelligenza artificiale, i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto ai fini della regolamentazione del fenomeno dell’intelligenza artificiale. Oltre a costituire il primo Trattato internazionale in materia, producendo effetti vincolanti per gli Stati parti, la Convenzione si segnala per la relativa vocazione universale, in quanto tra gli Stati firmatari figurano anche Paesi non membri del Consiglio d’Europa. Sul piano sistematico tale strumento giuridico si propone l’obiettivo di colmare il vuoto normativo a livello internazionale già stigmatizzato dalle Nazioni Unite, collocando la tutela dei diritti delle persone in posizione privilegiata nel contesto della disciplina dell’intelligenza artificiale. Il trattato riveste un notevole valore simbolico e contribuirà all’evoluzione ed allo sviluppo dei diritti umani cristallizzati nella Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo (CEDU), fungendo da parametro normativo destinato ad essere utilizzato dalla Corte di Strasburgo ai fini di una lettura attualizzata delle disposizioni della CEDU.

V. 30 N. 2 speciale (2026)

PUBBLICATO

SEZIONE
Saggi

ISSN
2421 – 0528

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