L’ordine pubblico tra modelli securitari e limiti costituzionali. Riflessioni sulle c.d. zone rosse

Abstract

PAROLE CHIAVE

Le ordinanze prefettizie sulle cd. zone rosse, adottate in varie città italiane, sollevano un problema di compatibilità con la forma di Stato democratica. Strumenti eccezionali, ex art. 2 T.U.L.P.S., concepiti per interventi contingibili, sono divenuti meccanismi ordinari di governo urbano, producendo una surrettizia stabilizzazione dello stato di eccezione, in contrasto con i principi di proporzionalità, ragionevolezza e temporaneità. Il «caso napoletano» (TAR Campania, sent. n. 5699/2025) ne rappresenta la sintesi, evidenziando il rischio di come una emergenza permanente possa erodere i diritti fondamentali e il sistema delle fonti

V. 26 N. 1 speciale (2025)

PUBBLICATO

SEZIONE
Saggi

ISSN
2421 – 0528

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