«Saper leggere il libro del mondo». Potere e giustizia nella poetica di Fabrizio De André

Abstract

PAROLE CHIAVE

Il presente contributo, inserito nel paradigma interdisciplinare di Law in music, intende ripercorrere alcuni dei numerosi riferimenti al diritto costituzionale presenti nei brani di Fabrizio De André. Anzitutto, viene preso in esame il rapporto tra potere politico e potere giudiziario, nonché le possibili degenerazioni del primo nelle democrazie illiberali; successivamente, l’attenzione è rivolta alla rivendicazione individuale del potere come istinto innato di prevaricazione e di dominio, che si manifesta nel tentativo di rovesciamento dell’ordine costituito e nell’uso distorto della funzione del giudicare. Infine, lo scritto intende ricostruire l’idealtipo di giudice che emerge dalla poetica del cantautore, il quale dovrebbe tendere alla realizzazione di una funzione sociale della giustizia.

V. 27 N. 1 (2026)

PUBBLICATO

SEZIONE
Saggi

ISSN
2421 – 0528

Visualizzazioni: 0