Regioni e beni culturali. Il contesto attuale e la prospettiva del regionalismo differenziato
Abstract
PAROLE CHIAVE
regionalismo differenziato, regioni, beni culturali, competenze, valorizzazione e tutela
Lo scritto si pone l’obiettivo di analizzare le proposte avanzate dalle Regioni Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto per l’attuazione del «regionalismo asimmetrico» legato al patrimonio culturale. Dopo aver dato conto del regime attuale della materia, si passerà ad esaminare l’assetto costituzionale di riparto delle competenze così come avanzato dalle Regioni richiedenti, secondo quanto previsto dall’art. 116, co. 3 Cost., tenendo però conto che, all’esito della recente pronuncia della Corte costituzionale n. 192/2024, ci troviamo di fronte ad un quadro profondamente modificato rispetto al progetto di differenziazione contenuto nella l.n. 86/2024. Verranno quindi evidenziati, alla luce delle logiche interpretative fornite dalla Corte, gli aspetti di criticità e i fattori di forza che potrebbero derivare dall’autonomia differenziata in ordine ad una migliore tutela e valorizzazione delle identità regionali, laddove però tale meccanismo sia esercitato in modo da non minare la solidarietà tra lo Stato e le Regioni e tra Regioni. Infine, verranno fornite brevi osservazioni finali
